Un aiuto x Diana

Questo messaggio è arrivato tramite commento, però ho deciso di farne un post per dargli più visibilità.

Pineta di Castelfusano – Roma -

via Fosso di Dragoncello

13 agosto ore 20,30

Gettato a terra tra sterpaglie,sacchetti di spazzatura, una vecchia lavatrice rotta, un materasso sbrindellato c’è
qualcosa…
No, qualcuno…
È un cane, tipo lupoide, femmina, occhi spalancati, respiro affannoso, grossa massa tumorale alle mammelle.
Si sta facendo scuro, tra poco da ogni angolo usciranno i topi e lei, pur ancora viva, non potrà difendersi.
Tre i servizi di ambulanza contattati,due non rispondono al telefono, la terza dice che non può intervenire perché
occorre l’intervento dei vigili,fax della Asl, una procedura particolare ma a quest’ora tutti i numeri chiamati restano muti.
Pagando io, la terza ambulanza accetta di darmi soccorso.
Ore 22,30: la bestiola è ancora viva, l’adagiamo nell’ambulanza, diverse macchine passano per via Fosso di
Dragoncello, una rallenta e la donna seduta accanto al guidatore dice di averla già vista nel pomeriggio intorno alle 18
ma di averla creduta morta.
Corsa a Roma, ospedale veterinario.

Temperatura elevatissima oltre 41 (evidentemente molte le ore sotto il sole cocente di questi giorni), ossigeno, ghiaccioli
su tutto il povero corpo, catetere urinario, rx ai polmoni, analisi del sangue, somministrazione di eparina, fluido terapia.
Si cerca e si spera di stabilizzarla, lascio la bestiola alle cure dei medici.
Al momento di compilare la scheda del ricovero mi chiedono il nome…
Io voglio pensare a qualcosa di bello che mi dia speranza, penso ai fiori, penso agli Iris, fiori robusti e a volte anche
spontanei e selvatici nei prati incolti, ai bordi delle strade di campagna e dico “Iris”.
A notte fonda torno a casa con un taxi.
Iris vive, con questo nome e con l’amore che io le ho dato da subito, fino alle ore 8,30 del 14 agosto quando arriva la
La telefonata dell’ospedale che mi dice: è appena morta.
Restano il dolore e il conto da pagare, e la solitudine perché quando succedono queste tragedie si è sempre soli.
E io sono stanca di essere sola.
Chiedo aiuto a tutti voi.
Aiutatemi a pagare l’ospedale veterinario, aiutatemi a portare avanti il progetto di mutua per gli animali che, dati i costi
elevatissimi delle strutture mediche e dei farmaci, rappresenta l’unica speranza per il futuro dei nostri animali.
Non lasciatemi sola.
Mi chiamo Diana Martino
Via Parmenide 27
00124 Casal Palocco, Roma
0650911552
3477490991

14 Responses to “Un aiuto x Diana”

  1. dodogame says:

    LA SUA FINE INIZIA CON IL TUO ABBANDONO E QUESTA è UNA COSA DA EVITARE W I CANI (GLI ANIMALI) E ABBASSO L’UMANITà CRUDELE

  2. chiara says:

    poveri cani… accidenti alla gente ke li maltratta!!

  3. fra says:

    non ho parole. per fortuna che esistono non solo persone crudeli ma anche persone con un cuore grande grande come quello di diana!!!

  4. cristina says:

    sono come te io ho due cani ed un gatto trovati e salvati dalla strada(uno dei miei cani ha tre zampe) e continuo a raccoglierne e cerco di sistemarli bene.l’ultima questa estate in calabria una cagnolina malatissima che io e la mia famiglia ci siamo riportati a roma e poi l’abbiamo affidata ad una famiglia carinissima…anche noi ci siamo sentiti soli …ma è così se qualcuno si commuove è chi ha già animali!!!io comunque non mi spavento e continuo a fare quello che posso ti abbraccio forte

  5. nihal97 says:

    povera Iris. W i cani no all’abbandono

  6. ELISA says:

    penso sempre che l’uomo sia il vero animale, mi viene sempre un nodo alla gola quando sento queste storie, fa male sentire che l’amico più fedele venga gettato via come una scarpa vecchia

  7. vittoria says:

    maledetti chi maltratta gli animali ci vogliono controlli e leggi severe come il carcere.x fortuna che cè gente buona che li aiuta.

  8. Kiki says:

    Povera Diana…!Speriamo che trovi qualcuno che la ami e se la tenga per sempre!

  9. ester says:

    QUANDO RIUSCIREMO A DECIDERCI CHE GLI ANIMALI SONO COME NOI????
    SOFFRONO, E SE HANNO PROBLEMI DI SALUTE VANNO CURATI E NON ABBANDONATI, FREGANDOSENE DI LORO, COME SE FOSSERO OGGETTI. MOLTA GENTE SE POTESSE LO FAREBBE ANCHE CON GLI ESSERI UMANI CREDO, SOLO PERCHE’ ALCUNI UOMINI NON SONO DEGNI DI PORTARE QUESTO NOME, MA ANZI SONO DEI VERI ANIMALI, CHE NON MERITANO NESSUNA SCUSANTE E NESSUNA PIETA’. AUGURO A CHI UCCIDE, MALTRATTA GLI ANIMALI, DI SUBIRE LA STESSA SORTE.SENZA CATTIVERIA, UN CONTO ALLA PARI.

  10. francesca says:

    io ho 11 anni li ho compiuti il 30/04/09 io amo molto i cani quindi nn approvo ke i cani vengano maltrattati…ki fa così è solo gente cattiva e egoista.

  11. francesca says:

    io ho 11 anni li ho compiuti il 30/04/09 io amo molto i cani quindi nn approvo ke i cani vengano maltrattati…i cani sono come noi nn capisco xke li trattano in questo modo

  12. Claudia says:

    Ho quasi 14 anni e collaboro ad un’associazione che salva i cani e i gatti abbandonati dalla strada. Quando sento queste storie, rabbrividisco e vorrei far provare a chi commette questi errori, le stesse sensazioni che prova un povero animale in quei momenti, forse gli ultimi… :( Se solo capissero… L’unica cosa che si può fare per questi poveri animali, è continuare a lottare e chi lo fa può sentirsi veramente un uomo o una donna, e non chi abbandona o maltratta altri esseri viventi, in questo caso cani e gatti…
    Ciao, Claudia.

  13. kiara says says:

    ciao mi kiamo kiara !volevo dirti che la gente che maltratta dovrebbe morire ma guarda lo spero cn tt il cuore anche se la morte nn si augura a nessuno ma quella gente li nn dovrebbe essere neanche al mondo!cmq complimenti perche hai avuto veramente un cuore grande!

  14. Brainstorm1 says:

    Le storie di cattiveria non smettono di farsi sentire, di alzare la rabbia dei comuni cittadini quali noi. Pensare che in questo momento, per le strade d’Italia e del mondo intero, milioni e milioni di innocenti creature soffrono come un guerriero trafitto da una spada, morendo in silenzio, abbandonati al loro destino. Abbiate tutti tanta generosità quanta quella di Diana, e di molte altre come loro.
    Perché l’abbandono è una brutta storia. Terminiamola qui. Facciamola finita.

    Brainstorm1, 11 anni, quasi 12.

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