I cani più amati. Le storie più belle

28 Giugno 2008

… E camminando con la brezza profumata che mi carezzava il viso provai la solita meraviglia ritrovandomi solo nell’immensa brughiera dove nulla si muoveva e le distese di fiori violacei e di erba verdissima arrivavano da lontano, fino a incontrare l’azzurro indistinto del cielo.

Ma non ero veramente solo. C’era Sam, e tutta la differenza era lì.

Era un beagle. Doveva avere circa due anni la prima volta che lo vidi, senza sapere allora che sarebbe stato il mio fedele compagno, il mio cane da viaggio, l’amico che mi sarebbe stato seduto accanto durante le ore solitarie al volante: sempre, fino alla fine della sua vita, che giunse quando aveva quattordici anni. Fu il primo di una serie di cani molto amati la cui compagnia ha dato calore e luce alla mia vita di lavoro.

Sam mi adottò a prima vista. Era come se avesse letto il Manuale del Cane Fedele, perchè mi stava sempre vicino; le zampe sul cruscotto, intento a guardare attentamente attraverso il parabrezza durante i miei giri, la testa appoggiata sui miei piedi nel nostro soggiorno-letto, o trotterellando dietro di me ovunque mi spostassi. (…)

La maggior parte dei cani è contenta di andare in macchina, ma per Sam era una passione che non si affievoliva mai, neanche di notte. Balzava sul sedile appena aprivo la portiera e questo gesto divenne talmente consueto nella mia vita che per molto tempo, dopo la sua morte, continuai a tenere aperto lo sportello soprappensiero, aspettando il suo arrivo. E ricordo ancora il dolore che provavo quando non sopraggiungeva.” Continua »

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