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Sondaggi
November 7th, 2006In carcere x aver ucciso un cane, prima volta in Italia
November 4th, 2006Massacrare un cucciolo di cane davanti a tutti, per poi lasciarlo agonizzante in un cassonetto.
Fino a due anni fa per fatti del genere si rischiava soltanto una multa. Poi nel 2004 è arrivata la legge 189, che innalza le sanzioni pecuniarie e introduce la possibilità di condanna al carcere fino a tre anni per chi maltratta, tortura e uccide gli animali “di affezione”: i cani e i gatti.
Antonino S., quarantenne cagliaritano, docente di ingegneria all’università, forse non si era aggiornato. O forse pensava che la legge sarebbe rimasta lettera morta.
Cani e vigili, insieme x la sicurezza
October 23rd, 2006La Polizia municipale di Genova si doterà di unità cinofile, rafforzerà il servizio di sorveglianza nei parchi e nel centro storico.
Lo ha annunciato l’assessore Merella durante il convegno «100 città per la sicurezza», organizzato in occasione dei dieci anni del Forum italiano per la sicurezza urbana.
I nuovi nuclei che si avvarranno dell’aiuto dei cani opereranno soprattutto nei parchi, all’uscita delle scuole e nel centro storico.
Tratto da IlGiornale.it
Il cane salva la vita
September 28th, 2006Questo messaggio è arrivato da una nostra lettrice.
Buongiorno,
vi volevo raccontare come il mio cane Duke (un labrador bellissimo di 5 anni), mi ha dimostrato il suo amore. Una notte di circa un mese fa è arrivato in camera mia abbaiando in modo strano, mi faceva capire che voleva che lo seguissi, mi sono alzata tra l’altro anche spaventata pensando che fosse entrato in casa qualcuno. Continuava ad abbaiare controllando che lo seguissi. L’ho seguito e quando si è fermato mi sono accorta che un’emanatore di profumo, di quelli che s’inseriscono nella presa di corrente, aveva preso fuoco! Se non ci fosse stato lui probabilmente la tenda vicina alla presa di corrente avrebbe preso fuoco! E’ stata una grande dimostrazione d’amore che ha riempito il mio cuore. Amo il mio cane e so che lui ama me più di quanto io ami me stessa, è questo che fa la differenza tra noi essere umani e loro, loro amano in modo incondizionato.
Elena
350 euro x chi adotta un cane
September 26th, 2006Trecentocinquanta euro in un anno a chi decide di adottare un cane. E’ il contributo stabilito dal comune abruzzese di San Vito Chietino, in provincia di Chieti. La prima rata, corrisposta al momento dell’adozione, è di 100 euro; i restanti 250 dopo un anno, soprattutto dopo che l’organo competente avrà valutato e verificato lo stato di salute e di benessere dell’animale. Il Comune di S.Vito è proprietario di 39 cani di razza meticcia, di taglia sia media sia grande, tutti attualmente ospitati nel canile rifugio di Fallo (Chieti). ”Tutti i cittadini residenti a San Vito – dice il sindaco – o in uno dei Comuni della Costa dei Trabocchi possono richiedere in affidamento definitivo uno o più cani tra quelli ricoverati a Fallo”. Il canile-rifugio di Fallo è aperto al pubblico il mercoledì e il giovedì dalle 10.30 alle 12.30 per effettuare la scelta del cane e riceverlo in adozione, su autorizzazione del veterinario preposto al servizio. Quindi, tramite documentazione dell’ufficio tributi di S.Vito, deve essere esibito il documento all’ufficio tributi.
Tratto da Ansa.it
Obbligo del guinzaglio x i cani superiori a 30 cm
September 24th, 2006ROMA – Tutti i cani che hanno una altezza al garrese superiore ai 30 centimetri e abbiano compiuto otto mesi – anche se non sono compresi tra le razze pericolose indicate nell’ordinanza del Ministero della sanità del 2004 – devono essere tenuti al guinzaglio dal padrone che li porta a spasso, anche se hanno ricevuto un addestramento “alla convivenza” con gli altri cani e le persone. Lo sottolinea la Cassazione, che ha confermato la multa di 180 euro, oltre al risarcimento dei danni, per lesioni colpose nei confronti di Federico C., proprietario di un dobermann addestrato all’obbedienza che, in un parco recintato, a Roma, aveva morso alla coscia un cane al guinzaglio di piccola taglia e il padrone della bestiola, Valerio P. Senza successo, in Cassazione, Federico ha fatto ricorso contro la condanna pecuniaria e risarcitoria inflittagli dalla Corte di Appello di Roma, sostenendo che lui non aveva colpa ad aver lasciato libero il suo “Ettore” in quanto era addestrato e di indole mansueta.