Obbligo del guinzaglio x i cani superiori a 30 cm
ROMA - Tutti i cani che hanno una altezza al garrese superiore ai 30 centimetri e abbiano compiuto otto mesi - anche se non sono compresi tra le razze pericolose indicate nell’ordinanza del Ministero della sanità del 2004 - devono essere tenuti al guinzaglio dal padrone che li porta a spasso, anche se hanno ricevuto un addestramento “alla convivenza” con gli altri cani e le persone. Lo sottolinea la Cassazione, che ha confermato la multa di 180 euro, oltre al risarcimento dei danni, per lesioni colpose nei confronti di Federico C., proprietario di un dobermann addestrato all’obbedienza che, in un parco recintato, a Roma, aveva morso alla coscia un cane al guinzaglio di piccola taglia e il padrone della bestiola, Valerio P. Senza successo, in Cassazione, Federico ha fatto ricorso contro la condanna pecuniaria e risarcitoria inflittagli dalla Corte di Appello di Roma, sostenendo che lui non aveva colpa ad aver lasciato libero il suo “Ettore” in quanto era addestrato e di indole mansueta.
Ad avviso della Suprema Corte “le regole di prudenza vanno usate indipendentemente dal fatto che il cane sia mansueto o meno, addestrato o meno a convivere con altri cani o con persone, essendo prevedibile che per le più svariate ragioni esso possa avere un comportamento pericoloso”. Per i magistrati di Piazza Cavour, “il proprietario di un animale, anche docile, ma con una certa prestanza fisica dovuta alla taglia e tale da costituire un pericolo per altri animali e persone quando viene lasciato libero, ha il dovere di custodia che gli impone di adottare le precauzioni che eliminano questo pericolo, non bastando il solo addestramento alla convivenza”. Così la Quinta sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso di Federico C. condannandolo anche alle spese di giustizia.
Tratto da Ansa.it
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