La toccante vicenda di Denise

CON IL SUO CANE LE HANNO RUBATO LA GIOIA DI VIVERE
“Siamo disperati. Abbiate pietà per mia figlia. Denise, la mia bambina, non mangia più. Non parla più. Non vive più. Da quando le hanno rubato Jack, il suo cucciolo di razza Carlino, sta malissimo, continua a piangere e, benchè sia sempre stata bravissima a scuola, non ha più voglia di fare nulla. Chiunque abbia preso il cagnolino, ce lo riporti. Per Denise quel cane è tutta la sua vita. è stato come avere strappato a una madre il suo bambino”.

Chi parla è Orietta Sorrentino, la madre disperata di Denise, la ragazzina di 13 anni cui è stato rubato nei giorni scorsi davanti al cimitero di Bruzzano, alla periferia di Milano, un cucciolo di Carlino che avevano lasciato in macchina.

“Mia figlia”, dice “ormai è l’ombra della ragazzina vivace e simpatica che era fino a qualche giorno fa. Ora sembra vivere in trance. Parla con il cane come se lo avesse ancora accanto a sè, lo chiama continuamente quasi che, nominandolo, potesse farlo tornare come per incanto. Poi, quando si accorge che Jack non c’è proprio più, allora comincia a piangere disperata. Denise e quel cagnolino erano inseparabili”.

“Erano le 12.30 di una domenica”, ricorda. “Io e mia figlia siamo andate al cimitero di Bruzzano a fare visita alle tombe dei nonni. Ho parcheggiato la mia vettura, una Fiat Punto, davanti al camposanto. Come sempre, con noi c’era anche Jack. Credevamo che potesse entrare con noi nel cimitero. Invece, purtroppo ci hanno detto che era proibito. Così siamo stati costretti a lasciarlo in auto. Ci siamo allontanati dall’auto per una ventina di minuti e quando siamo tornate abbiamo subito notato che Jack non era più in macchina. Mia figlia era talmente sconvolta che credevo svenisse. Il fiorista davanti al cimitero ci ha detto di avere visto tre ragazzi con la pelle scura che, poco prima, picchiettavano sui vetri della Punto e di avere sentito il nostro cane abbaiare all’interno dell’auto. Qualcuno ci ha consigliato di andare a dare un’occhiata nei due campi nomadi vicini. L’abbiamo fatto, chiamando anche la polizia ma, finora, niente. Sembra che Jack si sia volatilizzato…
Vi prego: salvate una bambina disperata, placate la sua ansia. Ridatele il suo Jack”.

E noi ci uniamo alla richiesta della madre: AIUTATE QUESTA RAGAZZINA A RITROVARE IL SUO CAGNOLINO!!!

Tratto dal settimanale Dipiù

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1 Commento a “La toccante vicenda di Denise”

  1. antonella samueli scrive:

    SI RIDATE A DENISE LA SUA UNICA RAGIONE DI VITA RIDATELE IL SUO CAGNOLINO!!!!SO COSA VUOL DIRE !!!!!!!!

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