In carcere x aver ucciso un cane, prima volta in Italia
Massacrare un cucciolo di cane davanti a tutti, per poi lasciarlo agonizzante in un cassonetto.
Fino a due anni fa per fatti del genere si rischiava soltanto una multa. Poi nel 2004 è arrivata la legge 189, che innalza le sanzioni pecuniarie e introduce la possibilità di condanna al carcere fino a tre anni per chi maltratta, tortura e uccide gli animali “di affezione”: i cani e i gatti.
Antonino S., quarantenne cagliaritano, docente di ingegneria all’università, forse non si era aggiornato. O forse pensava che la legge sarebbe rimasta lettera morta.
Il 12 ottobre ha deciso di compiere un gesto di vendetta contro Giorgio Giambroni, suo condomino in uno stabile alla periferia di Cagliari.
Un rapporto difficile, quello tra il professore e Giambroni: questioni relative alle spese di condominio, “futili sciocchezze” le definisce ora Giambroni: “Sono più di 350 le denunce che tutti noi condomini abbiamo dovuto sporgere contro S.: io mi opponevo a lui per le decisioni condominiali, e lui si vendicava danneggiando le macchine, il cortile, i campanelli. Non solo i miei: il professore era in contrasto con tutti gli abitanti del condominio”.
Fino a quel giorno la rabbia del professore si era sfogata solamente su oggetti inanimati. Ma dopo l’ennesima visita infruttuosa alla stazione dei carabinieri, da cui cercava sostegno per i suoi contrasti con Giambroni e gli altri condomini, qualcosa scatta nella mente del professore.
Raggiunge con il suo scooter via Su Planu ed entra nella rampa delle scale. E’ l’ora di pranzo. Giambroni tiene in cortile due cani, una vecchia meticcia e la sua cucciola di 10 mesi: quando si allontana per la pausa pranzo alla più giovane mette “una leggera catenella per impedirle di uscire in strada e perdersi, come era già accaduto. Mentre la madre ormai è abituata, non si allontana, e posso lasciarla tranquillamente senza catena” spiega Giambroni.
Antonino S. si avventa sulla piccola Travanera. La cagnetta ha 10 mesi, pesa 3 chili, non può scappare perché è legata: non ha scampo. Il professore la strattona per strapparla alla catena, che cede subito. La signora Gabriella, una vicina, si affaccia alla finestra e urla di lasciare la cagnolina, ma il professore continua imperturbabile. “Mi hanno raccontato che la cagna adulta si gettava tra le gambe di S. per cercare di fermarlo e di salvare la figlia. Ma è di taglia minuscola, non poteva riuscirci. E i condomini urlavano di lasciar stare il cane, ma S. non li ascoltava. Quel giorno – aggiunge – era il compleanno di mio figlio”. Il professore sbatte l’animale sul muro ripetutamente, poi se lo carica sullo scooter e lo getta nel primo cassonetto della spazzatura che incontra.
La signora Gabriella nel frattempo non rimane con le mani in mano: chiama i carabinieri segnalando l’accaduto. Il maresciallo arriva sul posto, trova il professore, gli chiede dov’è il cane. “Mi è caduto dallo scooter”, risponde S., e si dilegua. L’ufficiale sente puzza di bruciato, controlla i cassonetti, trova la cagnetta agonizzante. Inutile la corsa verso il veterinario: “Mi hanno chiamato per dirmi che non potevano far nulla, la spina dorsale era fratturata in più punti. Avevano bisogno dell’assenso del proprietario – si commuove Giambroni – per poterla sopprimere. E così l’ho dato”.
Il professore viene denunciato: è accusato di furto pluriaggravato per aver sottratto il cane al suo padrone e di maltrattamenti per averlo ucciso. Ma ancora “in stato di libertà”.
La signora Gabriella il giorno dopo chiama l’Ente nazionale protezione animali, che si interessa al caso e muove subito lo studio legale Rovelli (che patrocina gratuitamente l’associazione): in caso di processo, l’Enpa si costituirà parte civile.
Le indagini sul professor S. proseguono, e il 24 ottobre il Gip Maria Chiara Manganiello firma un’ordinanza di custodia cautelare in carcere: il professor S. viene ritenuto socialmente pericoloso, e per lui si aprono le porte del Buoncammino, la casa circondariale di Cagliari.
Si tratta della prima persona in Italia arrestata e detenuta in carcere per il reato di maltrattamento su animali: un importante traguardo per tutte le associazioni animaliste che hanno combattuto prima per l’approvazione e poi per l’applicazione della legge 189.
Tratto da Ifgonline.it
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6 Novembre 2006 alle 11:52 pm
E’ in corso il sondaggio pubblico sulla nuova versione beta del sito dei cucciolissimi.it
a me sembra niente male, vale una visita
http://www.cucciolissimi.it/beta/
Gino
29 Dicembre 2006 alle 12:00 am
Finalmente una buona notizia! sono un grande amante di cani, Pochi mesi fa, mi è morta la mia adorata cagnetta, una splendida boxer tigrata, che mi ha donato molti anni di felicità, l’ho adorata oltre la misura razionale, e ora che non c’è più m sono beccato una brutta depresssione!……..
Sentire che un turpe individuo , uccide unna cagnetta di dieci mesi scaglandola ripetutamente contro un muro! mi fa solo orrore e il fatto che, per la prima volta, sia punito con il carcera, mi riempie di soddisfazione,
Purtoppo, in questa Italia dove si vedono efferrati criminali rimessi in libertà dopo pochi anni di carcere, non credo che questo delinquente venga trattenuto pi di qualche giorno, Ad ogni è di già un piacevole inizio!
2 Gennaio 2007 alle 12:19 pm
Era ora!!!!!!!!!!!!!!!!……………………sono contenta che questa persona sia in carcere, anche se in questi casi io credo che sarebbe giusto infliggere le stesse sofferenze che il povero cucciolo ha dovuto subire.
13 Gennaio 2007 alle 9:38 pm
disgraziato lui e quelli che maltrattano gli animali…
chi non rispetta gli animali non rispetta neanche gli uomini!
12 Febbraio 2007 alle 3:48 pm
Basta è una vergogna molte volte mi viene tanta ma tanta voglia di fare a loro quello che fanno ai nostri grandi amici.
Loro sono indifesi,loro ci amano qualsiasi cosa facciamo nel bene e nel male,sono al mondo per donarci il loro cuore sono speciali sono come figli.
Non abbandonate i vostri cani chiedete a chiunque di tenerli, di amanti dei cani ce n’è basta chiedere, non siate stupidi e quando state per fare o pensare qualche cosa di orribile nei confronti dei nostri amici provate a chiamarlo con il nome che gli avete dato e guardatelo nei suoi occhi veri,sinceri e pieni di amore per voi.
No non puoi farlo,invece se ci riesci mi dispiace per tè ma sei irrecuperabile e le persone come te devono rimanere sole, sole come un “CANE”.
29 Maggio 2007 alle 11:26 am
un po di giustizia anche x loro vedendo trasmissioni americane,speravo che anche in italia era ora di difenderli.ti amano sempre io adoro la mia Stella,randagio abbandonato (4 sorelle)IN UN FOSSO .è IL MIO PRIMO CANE MA NON L’ULTIMO.VIVA I CANI E IMPARIAMO A RISPETTARLI,LORO LO FANNO SEMPRE.
3 Giugno 2007 alle 10:36 pm
si dovrebbe vergognare sto stronzo che maltrtta gli animali…io gli arei fatto fare la stessa fine a sto bastardo di merda…..
4 Giugno 2007 alle 12:30 pm
Che dire? Speriamo sia la prima volta, ma non l’ultima. Immagino la sorpresa dell’esimio ingegnere quando si è sentito condannare al carcere. Un bel primato…essere il primo stronzo a finire dietro le sbarre è, direi, un ottimo modo per fare la figura del cretino, oltre che del sadico.
Continuo a ritenere che la legge “del taglione” sarebbe stata più adeguata. Un sacco di botte e via a faccia prima in un cassonetto, con tanti saluti da tutti. No, eh? Non si può? Pazienza. Ci accontenteremo del carcere, per ora.
18 Giugno 2007 alle 7:02 pm
Auguro a questa xsona”se si puo’definire una xsona”,la cosa peggiore……..”è poca la punizione ke gli è stata data…io gli taglierei le pa… e nn vado oltre..Sn incavolata nera cn questa gente……ma come si puo’fare del male ad un animale così dolce e buono ke ha bisogno solo di amore.Spero di non trovarmi mai difronte ad una xsona ke fa una cosa così diabolica altrimenti”DIO LO PROTEGGA”!!!!
18 Giugno 2007 alle 9:21 pm
Ma perche’ deve stare in galera sta merda? a mangiare bere e fumare e magari ha pure la televisione nooo dovrebbe stare in un bel canile in un piccolo recinto con un po’ di pane secco acqua puzzolente e…tante belle zecche e i cani passano e lo usano da albero sacco di merda altro che al caldo…
6 Agosto 2007 alle 4:18 pm
Certa gente non ha cuore..cm si fà?Sono contenta che almeno è stato condannato, ma com’è il nostro sistema sarà fuori dopo poco magari per “buona condotta”..figurati..spero che farà una morte lenta e dolorosa come l’ha fatta fare a quel povero cucciolo!!!
2 Dicembre 2007 alle 5:46 pm
E’ una notizia positiva, non potevabo passarla liscia questi assassini, chi uccide un animale innocente e per di più indifeso è in grado di uccidere anche un uomo perchè ci vuole lo stesso istinto omicida……..
12 Febbraio 2008 alle 5:41 pm
Non so come a potuto farlo questo “uomo” ad avere davanti a lui un cucciolotto con gli occhi impauriti,e questo bastardo anche quando sicuramente il cane piangeva dal dolore e dalla paura non si è fermato,ha continuato a picchiarlo fino alla morte,è una cosa davvero crudele e vergoniosa.
Quest`”uomo” si merita la morte!
17 Marzo 2008 alle 6:21 pm
Sono molto felice di aver appreso questa notizia, pensavo advvero di vivere in un paese del terzo mondo, vedendo le trasmissioni americane mi ero stupita per come la polizia in america condanna queste persone enon capivo perchè in Italia non si facesse. Io ho 4 cani, sono una cosa meravigliosa, e anche i miei familiari 2 figli e marito li amano da morire.
La nostra vita senza di loro sarebbe vuota. Purtroppo di queste persone ce ne è tante speriamo che con la messa in pratica di questa legge si limitino i maltrattamenti.
13 Aprile 2008 alle 9:48 am
Io ho un cane, non gli farei mai del male, quellli che li maltrattano dovrebbero
capire cosa significa, li uccidono per la loro pelliccia, certi si divertono, Dio darà loro la punizione che si meritano, vorrei che quelli che uccidono i cani, che li maltrattano, subiscano le cose brutte che subiscono i nostri amici, io sono un amante degli animali in generale, mi dispiace per rughi edoardo, deve essere stata dura. I cani sono come noi, sono esseri viventi, dobbiamo pensare che noi siamo loro e subiamo i maltrattamenti, LORO, QUELLI CHE LI MALTRATTANO DOVREBBERO ESSERE CANI E CAPIRE QUALE SENSAZIONE SI PROVA AD ESSERE MALTRATTATI.
3 Maggio 2008 alle 6:40 pm
io posseggo una specie di zoo a caspia,piccola isola nel mar caspio da poco affondata,infatti ho 43 gatti 56 cani di diverse razze 32 pesci 18 mucche 13 porcellini d’india maiali a volontà 4 aquile e molti altri.
19 Maggio 2008 alle 5:06 pm
senza cani k mondo sarebbe?? ve lo dc io… uno skifo! xk il cane t sta sempre vicino nei momenti + diff…. k l maltratta s devono beccare una bll punizione… anke se qui in italia….
28 Giugno 2008 alle 3:38 pm
Vedo che siete tutta gente ingrado di perdonare gli errori altrui.Nel caso specifico si è trattato di una vendetta,ma spesso chi fa del male al cane del vicino,non è un criminale,nè un irascibile e tantomeno uno che non rispetta il suo prossimo;spesso è solo una persona esasperata dall’abbaioare continuo del suo cane,magari solo tutto il giorno perchè il padrone lavora,e che a un tentativo di chiarimenti si è sentito rispondere:”il mio cane abbaia quando gli pare!”
3 Agosto 2008 alle 7:10 pm
IO INVECE DEL CARCERE LO METTEREI D’AVANTI AD UN BEL DOGO ARGENTINO UN DOBERMANN O UN ROTTWEILER,COSI’ STO CEREBROLESO IMPARA COSA SIGNIFICA IL RISPETTO PER GLI ANIMALI