Il cane che rubò la malattia alla bambina con il cancro

LONDRA. E’ come se questo minuto Yorkshire terrier avesse preso su di sé il male della sua padroncina. Il piccolo Casper aveva dato a Emily Kearney, che all’epoca aveva soltanto sei anni, la forza per battere un brutto linfoma.
Oggi il cagnolino si è ammalato dello stesso tipo di cancro e la bambina, che lo tratta come un fratellino inseparabile, è decisa a dargli tutto l’amore di cui è capace per farlo guarire.

In febbraio la mamma la aveva portata dal dentista perché uno dei denti nuovi si era messo a ciondolare e gli esami avevano prontamente accertato la presenza di un tumore alla mascella, più altri due all’addome e ai reni. La diagnosi parlava chiaro: era un linfoma di Burkitt.
Durante la terapia la mamma, per rallegrare Emily, le aveva messo sul comodino le foto di due cani, di proprietà della nonna e di un vicino. «Mia madre ha sempre avuto cani e la nostra bambina sognava di averne uno, ma non potevamo permettercelo perché suo padre e io lavoravamo - ha raccontato la signora Kearney al “Daily Mail” -. Abbiamo deciso di comprargliene uno al suo ritorno a casa, anche se ho dovuto limitare i miei orari di lavoro, per aiutarla a riprendersi».

Emily era tornata a casa da due sole settimane, quando Casper è arrivato una domenica grazie a una segnalazione del canile di Hartlepool: il suo padrone non poteva più tenerlo e il cagnolino aveva bisogno di una nuova famiglia. «Dico sempre che è stato lui ad adottare noi - dice la mamma della bambina -. Si accoccolava in braccio a Emily di fronte al caminetto acceso. E’ stato un tesoro anche per me e mio marito e gli vogliamo tutti un gran bene. Volevano un cane maturo, buono con i bambini, che fosse contento di essere lasciato a casa e sufficientemente piccolo perché Emily potesse reggerlo. Dal giorno in cui è arrivato, è restato.

Due settimane fa la signora Kearney si è accorta che Casper aveva un rigonfiamento sul collo e il veterinario ha dovuto spiegare a Emily che anche lui soffre di un linfoma. «Sono figlia unica, quindi Casper è mio fratello e io sono sua sorella - dice Emily, che oggi ha dodici anni -.

E’ il cielo che me lo ha mandato. Mi ha fatto così felice, mi ha aiutato a guarire. E’ stato uno strazio per me sapere che si è ammalato». La famiglia ha deciso di non badare a spese e così il cagnolino viene portato dal veterinario una volta alla settimana per la chemioterapia: una flebo nella zampa e pastiglie a giorni alterni. «Non me ne importa nulla di pagare mille sterline (1500 euro) per curarlo - dice la signora Kearney -.

Quando seppi del linfoma di Emily fu come se mi avessero strappato le viscere, e quando mi hanno detto di Casper ho riprovato per un momento la stessa sensazione». Emily confida in quello che le ha detto il veterinario, e cioè che la prognosi è favorevole. «Voglio fare in modo di dargli tanta attenzione e tante coccole - si ripromette la bambina - Sento che ce la farà».

Tratto da La Stampa.it

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7 Commenti a “Il cane che rubò la malattia alla bambina con il cancro”

  1. jessica d'oro scrive:

    io amo tantissimo gli animali ,per me sono tutta la mia famiglia,io mia sorella e mia cugina cominciando all’eta di undici anni abbiamo trovato molti cani abbandonati e maltrattati dalla gente li abbiamo presi(circa una 20 di cani) e siamo riusciti a trovargli una famiglia per tutti solo due sono stati sfortunati perche’ un signore me li a rubati e li a fatti morire a colpi di legno nella testa ,ancora non riesco a capire il perche ma io dico che la gente e pazza e non a cuore io infatti dico che vorrei essere un animale perche loro non ti tradisco e non danno fuoco alla casa mentre la gente si.
    si ,ci sono state storie di pitbul che aggredivano le persone ma loro si sono chiesti il perche lanno fatto . poi io ho visto anche delle cose sulla vivi sezione ed erano orribili e secondo me questo non e legale per niente far morire dei poveri animali io quelle torture li farei loro eli farei morire allo stesso modo come loro anno fatto con quegli animali.se ce la protezione animali vi prego aiutateli,se io ero piu grande la facevo io qualcosa ma ho solo 13 anni…jessica d’oro scrivetem

  2. elisa scrive:

    NON ABBANDONARLO!
    E’ li e m fissa quasi come se mi volesse parlare, m volesse raccontare la sua storia…E da queli occhioni dolci si legge tutta la sua sofferenza!
    E lo vorrei abbracciare per dirgli che adesso è finito tutto e che farò di tutto per proteggerlo, e starei li per ore ad accarezzarlo…
    Ho avuto solo due giorni per darti il mio amore, poi sei tornato a casa…
    eppure eccoti qui tra i miei pensieri, m hai lasciato nel cuore un ricordo bellissimo e chissà quanti altri ce ne sono come te sofferenti privati di quell’amore che invece avreste dovuto avere…
    Macchiolina (anche se il tuo vero nome e Furio) grazie perchè inconsapevolmente m hai donato amore… MI MANCHI!

  3. chiara scrive:

    io adoro gli animali, però non gli posso tenere perchè

  4. cinzia scrive:

    io sarei anke capace d uccidere qualcuno nel momento in cui vedo k qualcuno sta maltrattndo un cane……le torture ke fanno a quei poveri animali li farei a loro sensa problemi…amo troppo gli animali e vederli soffrire fa stare male anke a me nn chiedono proprio niente xk li devono maltrattare…ho troppo rabbia qnd penso a qnt animali muoiono solo x i capricci delle persone stupide… gli animali sn loro no quei poveri cani o gatti qualsiasi altro animale sia

  5. Alessandro Desantis scrive:

    Sto seguendo da un po’ questo blog, non sono un lettore fisso, ma devo dire che non c’è proprio fine alla stupidità ed all’ignoranza dell’uomo.

    E’ proprio vero quando si suol dire che la mamma degli imbecilli è sempre incinta.

    Ma dico io: cosa fanno quelle povere bestie per essere trattate così? Io se fossi in loro mi sentirei malissimo: ci danno amore e noi come li ripaghiamo? Torturandoli fino ad ucciderli.

    A me è scappato il Beagle e devo dire che sto facendo di tutto per poterlo ritrovare, perchè gli voglio troppo bene, non lo lascerei per nulla al mondo, e forse l’ho trovato…

    L’unica cosa che desidero veramente è che quelle povere bestie trovino il modo per reagire e difendersi, anzi… vorrei che potessero infliggere agli esseri umani le stesse torture che loro stessi gli infliggono!

    Ma non è gente con un po’ di cuore? Forse non capiscono che è come commettere un omicidio, anzi, è peggio: è come commettere un omicidio contro qualcuno che non può in modo alcuno difendersi.

    Alessandro Desantis

  6. simona scrive:

    vorrei commentare alle dichiarazioni “populistiche” della mussclini: amare e prendersi cura di animali torturati o abbandonati, non equivale automaticamente a voltare le spalle ai problemi gravissimi che tanti bambini hanno!!!!!Una cosa non esclude l’altra!!!!! Credo che molti di noi, forse tutti coloro che amano esseri innocenti , potrebbero torturare con le proprie mani esseri immondi quali: PEDOFILI E SFRUTTATORI DI OGNI SPECIE!!!!!!…..purtroppo, però non è facile scovarli, o forse sì,ma trovano sempre chi li protegge, là dove sappiamo…… Un animale maltrattato possiamo trovarlo anche sulla strada e quegli occhi imploranti sono come quelli di un bambino…….e, se ci sono ancora tanti bambini senza famiglia la MUSSOLINI SA BENE che le responsabilità vanno cercate nelle “alte sfere” (anche se di alto non hanno nulla) di questa cloaca di Paese! Mi scuso con tutti coloro che sono puliti!!!!!!!!

  7. rary scrive:

    la storia ètsupenda e ne ho letto solo la metà

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