Archivio di Luglio 2006

E..state con Fido

Lunedì 24 Luglio 2006

Un italiano su tre si porta sempre in vacanza il cane e pur di non lasciarlo solo, il 18% rinuncia persino alle ferie. Chi non viaggia con l’amico a quattro zampe di preferenza lo affida ad amici (21%) o consegna le chiavi di casa a un vicino (25%). Nonostante tutto però gli abbandoni estivi di animali non diminuiscono e si stima che ogni anno vengono spersi almeno 150.000 cani e 200.000 gatti.
A questo proposito proprio questa estate la società Autogrill ha aperto quattro nuovi punti Fido Park sulle autostrade italiane. Ora sono 17.

Attualmente la popolazione canina in Italia e’ composta da almeno 7.022.000 esemplari. I gatti invece sono 7.430.000. Riferendosi ai proprietari sono coinvolte almeno il 35% delle famiglie italiane, che ogni anno in questa stagione devono organizzare le vacanze anche in base alle esigenze dell’amico pet. Il 34% lo porta sempre con sé. Il 61% perché lo considera un membro della famiglia, il 18% perché non si fida degli altri, il 16% per problemi di gestione. Chi non lo porta si giustifica invece con il timore di creare all’animale troppo stress (42%), l’11% per le difficoltà di gestirlo, il 7% per la paura di perderlo. Ma c’e’ anche un folto gruppo, il 39% che non trova strutture adeguate.

Eppure proprio in questo senso, l’Italia negli ultimi anni ha fatto notevoli passi avanti. Le strutture che accettano animali sono 2.900. Tra alberghi, bar, ristoranti, al primo posto si piazza la Lombardia, ma per quanto riguarda le spiagge attrezzate, la maggior parte si trovano in Toscana, seguita da Emilia Romagna. La Puglia ha invece il primato per i campeggi.

Nonostante ciò il numero di abbandoni estate dopo estate non diminuisce. Il destino di questi animali e’ segnato: L’85% dei cani muoiono entro 20 giorni dall’abbandono. Causa soprattutto gli incidenti stradali, che spesso sono letali anche per le persone. Secondo i dati più recenti disponibili (2004) 754 sinistri sono stati provocati dalla manovra per evitare un animale, e 8.061 da urti contro gli animali e con ostacoli per non investirli. Questa categoria di incidenti ha provocato 380 morti e 9.978 feriti. I cani e i gatti vittime degli incidenti sono 280.000 ogni anno.

Tratto da Ansa.it

Hotel a 5 stelle per cani e gatti

Sabato 22 Luglio 2006

Da pochi giorni è nato a Washington il primo albergo a cinque stelle per cani e gatti. Il PetSmart PetHotel, appena aperto nel quartiere di Bethesda, è solo l’ultimo di una catena che si sta espandendo a macchia d’olio con oltre 50 esercizi negli Stati Uniti. Strutture lussuose che assicurano ai propri cari a quattro zampe ogni comfort, al prezzo di 23 dollari (tasse escluse) a notte.
Dimentichiamo canili o pensioni per cani e gatti. Nel PetHotel c’è tutto ciò che può coccolare un animale nei periodi di assenza del padrone.
Un albergo che, soprattutto nel periodo estivo, dovrebbe essere preso d’assalto dai numerosi padroni che partono per le vacanze e non sanno dove lasciare i propri cuccioli. Ma non è tutto, perché all’hotel si può affidare il proprio cane anche solo di giorno e riprenderlo la sera. La formula “Doggie Day Camp” costa 20 dollari e, assicurano gli esperti, “permette agli animali di non restare soli a casa e nello stesso tempo socializzare”.

All’arrivo ogni ospite riceve un collare con un codice identificativo e in tutti gli ambienti ci sono telecamere per monitorare e registrare l’attività degli ospiti. A disposizione di cani e gatti anche piccoli giocattoli e oggetti da mordere. Si è pensato davvero a tutto. Per i “bisognini”, ad esempio, è stata creata una “stanza del relax” di 20 metri quadrati con alberi finti.
Oltre ai cani (l’albergo ne può ospitare fino a 180) c’è spazio anche per 26 gatti. I felini vengono ospitati in gabbie di plexiglass per 14 dollari a notte. La tariffa include anche 15 minuti di coccole da parte degli addetti specializzati. Nell’albergo, infatti, sono disponibili educatori e veterinari 24 ore su 24, per ogni esigenza. Ogni giorno gli animali vengono puliti, tenuti in allenamento e addestrati.
Gli ambienti dove soggiornano i cani e quelli dove si trovano i gatti sono del tutto separati. Per ridurre lo stress, inoltre, anche i sistemi di areazione di cani e gatti sono distinti, in modo tale che gli uni non sentano gli odori degli altri.

La PetSmart, che ha la sua sede principale a Phoenix, in Arizona, è stata premiata negli Stasti Uniti come l’azienda più in crescita nel settore. Entro il 2010 aprirà 240 alberghi in tutto il mondo. “Ci piace trattare gli animali degli altri - recita lo slogan - come se fossero i nostri”.

Tratto da Repubblica.it

Finalmente entro anch’io!

Giovedì 20 Luglio 2006

“Finalmente entro anch’io!” è il titolo della guida alle strutture ricettive italiane che accolgono gli amici a quattro zampe. La guida è acquistabile in edicola già da qualche settimana e dispone anche di un sito Internet - www.finalmententroanchio.it - che spiega le finalità della campagna e come aderirvi . Sono oltre 2000 gli esercizi italiani tra alberghi, ristoranti, bar, campeggi e spiagge dove cani e gatti sono i benvenuti. Nella guida sono riportate anche tutte le informazioni utili per organizzare al meglio gli spostamenti con il proprio “quattro zampe”.

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Cane telefona e salva il padrone

Martedì 18 Luglio 2006

Sull’intelligenza dei cani non abbiamo dubbi, ma su quella dei padroni sì. Prendete il signor Kevin Wever, ad esempio: il suo beagle, di nome Belle, è sicuramente un genio; peccato però che lui, Kevin, non sia altrettanto arguto. Il cane, infatti, aveva «avvisato» il diretto interessato che, di lì a poco, gli sarebbe venuto un coccolone. Peccato però che il padrone non abbia capito nulla, interpretando i segnali del suo amico come la richiesta di portarlo a fare la pipì nei giardinetti sotto casa.

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Nessuno lo vuole, cane bruciato vivo

Venerdì 14 Luglio 2006

BERGAMO- Non sapevano cosa fare del cane e l’hanno bruciato vivo. Questo il terribile sospetto dell’Ente nazionale protezione animali di Bergamo, che cerca pubblicamente testimoni dell’orribile gesto e ha presentato una denuncia ai carabinieri.

L’animale, che si chiamava Tango, viveva in un recinto adiacente un’azienda di Brusaporto che era stata da poco venduta; insieme alla proprietà, anche il cane era stato passato di mano in mano, ma il nuovo proprietario, poco propenso a tenerlo, aveva chiesto a un’associazione animalista locale di cercare un’adozione.

La sezione Enpa di Bergamo si è attivata, trovando una sistemazione adeguata al cane. Alla fine si trattava solo di accordarsi sulla modalità di cedere l’animale. L’incaricato è andato alla cascina e si è trovato di fronte uno spettacolo orribile: segni di un recente incendio dove prima si trovava la cuccia e in terra numerose macchie di sangue, ma nessuna traccia del cane.

Chi sa qualcosa può contattare il numero 035.246008 e la e-mail info@enpa.net.

Tratto da Ilrestodelcarlino.quotidiano.net

Il Carlino

Venerdì 14 Luglio 2006

carlinoÈ originario della Cina, ma quando questa cominciò gli scambi commerciali con altri Paesi, il Carlino si diffuse in tutta Europa. In particolar modo Inglesi e Olandesi lo allevarono con molta attenzione affinando le sue qualità. In Italia era apprezzato particolarmente dai nobili e dalle dame dell’Ottocento.

Si tratta di un molossoide di piccola taglia, con un corpo massiccio e muscoloso.
L’altezza è di circa 30 cm, mentre il peso varia fra 6 e 8 kg. La testa fa di esso un cane inconfondibile: è rotonda, col muso corto, quadrato e con profonde rughe. Gli occhi sono grandi, sporgenti e le orecchie sono piccole e ricadenti in avanti.
La coda ha la forma di un riccio ed è detta quindi “a spirale”. Il pelo è raso, liscio e morbido e il colore può essere grigio, albicocca, fulvo o nero. Il muso è le orecchie però sono sempre neri.

Il Carlino è un cane veramente simpatico e giocherellone, che ama incondizionatamente il suo padrone, ma allo stesso tempo adora ricevere visite e coccole dagli stranieri.
È anche un cane molto coraggioso che non si pone problemi ad affrontare cani più grandi di lui.
Può però avere qualche piccolo problema di salute in quanto i suoi occhi sono molto delicati e inoltre, come tutti i cani col muso schiacciato, soffre molto il caldo.
In compenso non ha bisogno di fare molta attività fisica e quindi è adatto anche ai più pigri.