Arriva l’estate e inevitabilmente (purtroppo) si comincia a parlare di abbandoni.
“Si calcola che ogni anno siano almeno 100 mila i cani che vengono abbandonati in Italia e in particolare, per circa il 60% dei casi, proprio nei mesi di giugno, luglio e agosto. «Questo significa 60 mila in tre mesi, ovvero 20 mila al mese, 700 al giorno – sottolinea Edgar Meyer, referente dell’ufficio diritti degli animali della Provincia di Milano e autore assieme a Stefano Apuzzo del libro «Qua la zampa» – Questo significa che nei tre mesi caldi su tutto il territorio nazionale si assiste in media a 25 abbandoni all’ora, uno ogni due minuti». Ma le statistiche non finiscono qui. In Italia c’è un livello purtroppo fisiologico di randagismo, con almeno 200 mila animali senza tetto, di cui 600 mila vaganti e 80 mila rinselvatichiti. I quali, loro malgrado, rischiano di essere un pericolo anche per l’uomo: sono almeno 40 mila gli incidenti d’auto causati dai cani abbandonati negli ultimi 10 anni sulla sola rete autostradale; incidenti che hanno coinvolto circa 4 mila persone e che sono costati la vita a 200 di loro.
Da qualche anno si assiste ad una nuova tendenza: cani e gatti (eh, sì, ci sono anche loro) non vengono più lasciati – non solo – nelle piazzole di sosta delle autostrade, ma abbandonati anche nei centri cittadini, in prossimità dei luoghi di villeggiatura o vicino ai canili, con l’idea forse che in questo modo la coscienza possa soffrirne meno. Ma non è un segnale incoraggiante: i canili si riempiono e il numero dei reclusi aumenta. Le associazioni di volontariato che si battono contro gli abbandoni proseguono nelle loro campagne di sensibilizzazione e nel sostegno ai centri che ospitano cani e gatti senzatetto. Fanno quel che possono, ma non è sufficiente.
Un appello in più forse non può risolvere molto. Ma noi ci proviamo. Provateci anche voi”
Tratto da Vegetariani.it