Commenti in libertà…
Mi piace leggere i commenti che i visitatori postano su caneamico.com, e HivLinux mi ha dato lo spunto x chiarire un concetto che ritengo sia alla base di questo blog: la libertà di esprimere il proprio pensiero, qualunque esso sia!!! Quindi non blocco mai i commenti che vanno in disaccordo con quant0 ho scritto. Anzi, credo che questo genere di commenti dia a tutti la possibilità di discutere dei vari argomenti proposti… Sarebbe un tantino noioso se tutti la pensassimo allo stesso modo e ripetessimo continuamente quanto sono belli i cani. In questo modo abbiamo, ma soprattutto avete, la possibilità di spiegare agli altri perchè la pensate così.. In fondo, il mondo è bello perchè è vario!! ^_^
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13 Aprile 2008 alle 10:55 pm
libertà di esprimersi è una cosa
LIBERTA’ DI OFFENDERE E’ UN’ALTRA
Augurare a una persona di spaccarsi una gamba su un escremento di un cane (o su qualsiasi cosa) e poi scappare, è vigliaccheria, non è libertà d’espressione. Ben venga alle critiche e a chi la pensa diversamente, ma non certo a chi vuole sfogare la propria rabbia e frustrazione usando il mezzo Internet perché in anonimo.
A mio parere, una persona che scrive in un forum o blog in modo offensivo, più o meno velato che sia, è vigliacco tanto quanto uno che abbandona un cane o che sparge bocconi avvelenati nel giardino del vicino di casa per fargli dispetto.
Internet è libera e grande, certo, ma è anche piena di persone che farebbero di tutto per avere un pochina di notorietà anche se non meritano nemmeno che il primo piccione che passa gli lasci un ricordo sulla giacca.
E, secondo me, siccome i forum e i blog sono della gente ma la responsabilità legale è di chi li gestisce, credo che certe cose vadano bloccate; per tutelare se stessi e i propri lettori i quali certo non hanno piacere di trovarsi, in mezzo al sito che si occupa di un settore, gente che lo denigra.
Un po’ come se in mezzo al Vangelo fosse stata messa una pagina dell’enciclopedia della bestemmia
24 Aprile 2008 alle 2:29 pm
Sono capitata su questo blog per caso, come quasi sempre succede, navigando in quel grande oceano che è Internet. Il mio commento è che apprezzo la totale libertà di espressione che viene offerta a chi decide di partecipare e far sentire la propria voce, e allo stesso tempo capisco il punto di vista di HivLinux che invita alla moderazione. Il mio modestissimo parere è che, come spesso accade, la verità sta nel mezzo.
Amo moltissimo gli animali, ho 3 cani e 6 gatti, e per quanto posso permettermelo cerco di aiutare il canile di un’associazione che raccoglie cani e gatti abbandonati. Per questo anch’io, che sono una persona moderata, spesso mi sento esplodere di rabbia di fronte alla crudeltà e alla meschinità di chi abbandona gli animali o addirittura cerca di liberarsene con la violenza. Caro HivLinux, cerca di capire: c’è chi non ce la fa proprio più a sopportare la vista o la descrizione di simili atrocità commesse da persone senza scrupoli, e come reazione si lascia andare a espressioni di rabbia incontrollata, che è anche e soprattutto rabbia per la propria impotenza, rabbia per non poter intervenire e far cessare certi comportamenti.
Grazie per lo spazio e complimenti per questo blog!
Margenar
28 Aprile 2008 alle 10:08 am
margenar, hai frainteso…io non parlavo del turpiloquio eventuale usato contro chi abbandona i cani, ma dalle cose espresse(non necessariamente turpiloquio) utilizzate da chi dice “chi ama i cani non ama gli uomini, spero che a quella gente capiti di pestare una cacca e rompersi una gamba davanti a casa sua”, una persona che si esprime così, non è una persona che non è d’accordo: i pensieri avversi ci possono anche stare, anzi, ci devono stare. Ma quando uno augura un accidente a chi non la pensa come lui(e non gli ha fatto niente) è da moderarlo, secondo me.
28 Aprile 2008 alle 10:26 am
P.S. sarà che nella mia vita, di casini e brutte cose ne ho avuti abbastanza, so cosa vuol dire malattia, incidente, aver visto la morte sulla faccia. Perciò, rabbia frustrazione e impotenza quanto si vuole, ma chi augura le disgrazie a qualcuno tramite internet, ci fa lui per primo la figura del disgraziato, perché non dimostra sensibilità verso chi, “le disgrazie”, le potrebbe avere veramente. Io ci ho fatto il callo a certe cose e i frustrati li compatisco e basta, però tra i lettori c’è anche chi potrebbe offendersi e i diritti del lettore non sono certo inferiori, o superiori, a quelli di chi legge e interagisce col blog.
Quindi, mi chiedo: perché permettere certe espressioni poco felici, quando le stesse cose si possono dire lo stesso, ma senza dar fastidio a nessuno?
25 Maggio 2008 alle 11:23 am
io sono stata vittima dell’ avvelenamento di un cane
praticamente ogni giorno che passavo per le strade di campagna vedevo un cane che abbaiava ogni giorno ad un contadino che passava. allora un brutto giorno quello si stanco di questo cane e una notte spruzzo del veleno sulla carne.
lui se la mangiò e così d’improvviso morì.
brutt storia a me dispiace tantissimo