Archivio della Categoria 'Iniziative'

250 euro x chi adotta un cane

Venerdì 20 Luglio 2007

Il comune di Tradate, in provincia di Varese, offre un contributo di 250 euro a chi adotta un cane dal canile municipale.

Il sindaco spiega che l’iniziativa è volta soprattutto a garantire una vita migliore a questi animali, costretti altrimenti a passare la loro vita in gabbia.

Il canile municipale di Tradate ospita attualmente 26 cani e la proposta sarà avviata a partire da settembre. I soldi del contributo dovranno essere spesi in servizi o attrezzatura per il cane adottato.

Il cane fa bene alla salute

Martedì 5 Dicembre 2006

Il miglior amico dell’uomo? Il cane naturalmente.. . Ma se finora si pensava che a fare del bene fossero le persone che accolgono un cucciolo nella loro casa, arriva un libro che parla di come un cagnolino possa giovare allo stato psico-fisico del suo padrone: il testo, scritto dal veterinario Mauro Cervia, è stato presentato presso l’Armani Nobu e si intitola “Un Cane Fa Bene Alla Salute“.

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In Cina non più di un cane x famiglia

Domenica 12 Novembre 2006

PECHINO - Dopo un solo figlio per famiglia, adesso le autorità di Pechino hanno deciso di estendere la regola anche per i cani. Non più di un cane per famiglia, quindi, e di piccola taglia: queste le nuove disposizioni emanate dal Comune di Pechino, con la motivazione dichiarata di arrestare la propagazione della rabbia. In agosto migliaia di randagi erano stati uccisi, ma ciò non era bastato per debellare il contagio, tanto che in settembre 318 cittadini della capitale cinese sono morti.

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Cani e vigili, insieme x la sicurezza

Lunedì 23 Ottobre 2006

La Polizia municipale di Genova si doterà di unità cinofile, rafforzerà il servizio di sorveglianza nei parchi e nel centro storico.

Lo ha annunciato l’assessore Merella durante il convegno «100 città per la sicurezza», organizzato in occasione dei dieci anni del Forum italiano per la sicurezza urbana.

I nuovi nuclei che si avvarranno dell’aiuto dei cani opereranno soprattutto nei parchi, all’uscita delle scuole e nel centro storico.

Tratto da IlGiornale.it

350 euro x chi adotta un cane

Martedì 26 Settembre 2006

Trecentocinquanta euro in un anno a chi decide di adottare un cane. E’ il contributo stabilito dal comune abruzzese di San Vito Chietino, in provincia di Chieti. La prima rata, corrisposta al momento dell’adozione, è di 100 euro; i restanti 250 dopo un anno, soprattutto dopo che l’organo competente avrà valutato e verificato lo stato di salute e di benessere dell’animale. Il Comune di S.Vito è proprietario di 39 cani di razza meticcia, di taglia sia media sia grande, tutti attualmente ospitati nel canile rifugio di Fallo (Chieti). ”Tutti i cittadini residenti a San Vito - dice il sindaco - o in uno dei Comuni della Costa dei Trabocchi possono richiedere in affidamento definitivo uno o più cani tra quelli ricoverati a Fallo”. Il canile-rifugio di Fallo è aperto al pubblico il mercoledì e il giovedì dalle 10.30 alle 12.30 per effettuare la scelta del cane e riceverlo in adozione, su autorizzazione del veterinario preposto al servizio. Quindi, tramite documentazione dell’ufficio tributi di S.Vito, deve essere esibito il documento all’ufficio tributi.
Tratto da Ansa.it

Obbligo del guinzaglio x i cani superiori a 30 cm

Domenica 24 Settembre 2006

ROMA - Tutti i cani che hanno una altezza al garrese superiore ai 30 centimetri e abbiano compiuto otto mesi - anche se non sono compresi tra le razze pericolose indicate nell’ordinanza del Ministero della sanità del 2004 - devono essere tenuti al guinzaglio dal padrone che li porta a spasso, anche se hanno ricevuto un addestramento “alla convivenza” con gli altri cani e le persone. Lo sottolinea la Cassazione, che ha confermato la multa di 180 euro, oltre al risarcimento dei danni, per lesioni colpose nei confronti di Federico C., proprietario di un dobermann addestrato all’obbedienza che, in un parco recintato, a Roma, aveva morso alla coscia un cane al guinzaglio di piccola taglia e il padrone della bestiola, Valerio P. Senza successo, in Cassazione, Federico ha fatto ricorso contro la condanna pecuniaria e risarcitoria inflittagli dalla Corte di Appello di Roma, sostenendo che lui non aveva colpa ad aver lasciato libero il suo “Ettore” in quanto era addestrato e di indole mansueta.

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